Cronache di vita

martedì 6 marzo 2012

Ebbene, sembrerebbe proprio che alla fine io sia tornata qui, tra queste mura virtuali.
La verità? Mi mancavate, ragazze.
E questo l'ho capito quando sono cominciati i problemi, quelli veri, quelli reali. Mi è mancata una vostra parola di conforto, un vostro sorriso lasciato tra questi versi che, inevitabilmente, diventava il mio sorriso.
Ho conosciuto qui tante persone speciali che nel bene e nel male, hanno cercato loro malgrado, di seguirmi anche su altervista, con visibile difficoltà.
Che poi a me la solitudine proprio non piace. Sì è vero, ci sono le amiche di sempre, quelle speciali : la mia Sorellina, Valentina, Ines... Ma so che, bene o male, loro continueranno a seguirmi anche perchè con loro, ho già un rapporto unico.
Quello che voglio cercare di fare è instaurare un rapporto "simile" anche con voi, cominciando da qui, cominciando dall'aprirmi seriamente. So che certe cose dovrebbero rimanere chiuse a chiave nel cuore, per non spifferarle così, ai quattro venti. Ma ho bisogno di parlare, ho bisogno di qualcuno che mi ascolti. Qualcuno di estraneo alle vicende, che mi possa parlare perchè lo sente davvero e non perchè, conoscendomi realmente e vedendomi triste, lo vede quasi come un obbligo quello di tirarmi su il morale.
L'ultimo mio post qui, risale al 1 Gennaio 2012, in cui speranze e desideri si facevano strada nella mia mente.
Le cose, come sempre, sono andate diversamente da quello che mi aspettavo.
Ma andiamo con ordine:
  • Mia zia sta meglio anche se purtroppo, non tornerà mai più come prima. I danni dell'ictus sono irreversibili. I miglioramenti che potrà ottenere con la fisioterapia saranno comunque minimi.
  • Avevo trovato un lavoro per il quale mi avevano "presa". Successivamente però l'ho dovuto rifiutare perchè troppo lontano.
  • Mi sto dedicando allo studio, ho intenzione di finire presto perchè devo cominciare a plasmare il mio futuro, costi quel che costi!
  • Nota dolente: mio padre qualche giorno fa è stato licenziato.
Ed è proprio su quest'ultimo punto che vorrei soffermarmi. Alcune di voi già lo sanno, a seguito di un post sul mio vecchio blog. Non penso sia questa la sede in cui raccontare per filo e per segno l'accaduto, ma permettetemi di sfogarmi. I problemi in azienda erano noti già da un po', ma mai avremmo pensato che sarebbero potuti arrivare a tanto.
Non mi fa male ciò che è successo in sè, ma piuttosto il trattamento riservato a mio padre. È stato umiliato, nonostante abbia dato l'anima a quell'azienda per ben 33 anni. Mi fa male vedere che dai suoi occhi traspare tristezza e disperazione nel non saper più come tirare avanti fino alla fine del mese. Ha quasi 53 anni, un infarto alle spalle, e di certo la situazione del nostro paese non aiuta i disoccupati.
Stiamo cercando di fargli forza, anche se è difficile, lo sappiamo bene. A volte, temo che possa stare ancora male a causa di persone dalla scarsa umanità. A volte ho anche paura che crolli. Mi limito quindi ad abbracciarlo forte, anche se forse la vicinanza fisica e morale serve a poco quando tutto quello che avevi faticato a costruire ti crolla addosso e non per causa tua.
Io mi auguro che tutto si risolva per il meglio, anche se non so come, davvero. Spero che esista un Dio lassù, non per farla pagare a chi di dovere (tanto, affonderanno da soli, senza bisogno della provvidenza divina), ma per dare la forza al mio papà di rialzarsi e lottare, per riprendersi quell'orgoglio che ingiustamente gli è stato strappato via.
Forza papà, io credo in te... E anche se ti sembra tutto difficile e complicato adesso, ricorda che non sei solo.
Ti voglio bene.

La forza "umile" del cristiano può andare incontro a insuccessi, ma resta animata da una fiducia che non ha la sua misura nel risultato immediato.
Avere speranza non vuol dire possedere una visione lucida di come sarà il domani. La speranza profonda viene dalla convinzione che la famiglia degli uomini e dei popoli non è stata abbandonata da un amore più grande.
Andrea Riccardi

21 commenti:

  1. Innanzitutto permettimi di dire che sono molto contenta di vederti qui su Blogger :) sono una di quelle che aveva grandi difficoltà a seguirti su altervista, ma ti ho sempre letta perchè scrivi tanto e amo gli interventi lunghi e di spessore. Perciò bentornata :)

    Io ti capisco, ho la situazione inversa ma lo capisco, non mi piacciono le persone di cui sono circondata per questo cerco nelle amiche virtuali un pò di conforto visto che nella realtà, amicizie parlando, non sembro essere altrettanto fortunata !

    Parlando di tuo padre permettimi di dire che leggere queste notizie mi addolora sempre moltissimo. Negli ultimi 6 anni mio padre, che sembrava avere un lavoro stabile e una buona carriera ha visto tutto quello che aveva costruito crollare. E ancora oggi anche se la situazione è migliorata ne risentiamo ancora. E con la perdità della stabilità economica ho visto crollare anche un pò la mia famiglia, non sto qui a spiegarti ma fra i miei genitori il rapporto si è visibilmente incrinato. Perchè quando devi farti i conti in tasca probabilmente perdi di vista certe cose ugualmente importanti. so cosa vuol dire guardare tuo padre e provare un immenso dolore per quello che sta provando, e sapere che non possiamo fare niente è ancora più atroce. Ma io credo che la nostra vicinanza sia comunque un baluardo per loro, e dobbiamo stargli vicine per quello che possiamo non dandoci mai per vinte e incrociando le dita !!
    Le terrò strette per il tuo papà, e anche per tua zia !

    Forza e coraggio !

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    1. Hai ragione quando scrivi che coi problemi economici, per forza di cose si perde un po' di stabilità all'interno della famiglia.
      L'ho volutamente omesso questo particolare, ma è vero. La colpa ricade sempre su uno dei due che colpa a conti fatti, non ha. Ha sbagliato ad essere troppo permissivo, quello sì ma... Chi non commette errori? Ma come si dice, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... E la cosa peggiore è quando ti spingono per forza a dar ragione ad uno dei due quando vorresti solo ed esclusivamente starne fuori.

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    2. La cosa migliore in questi casi e far sentire l'appoggio a entrambi senza prendere posizione. Sono cose loro e sono abbastanza adulti da sapere come comportarsi.

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  2. Sono molto contenta che tu sia tornata su blogger, cercavo di seguirti il più possibile su altervista anche se qualche volta mi perdevo gli aggiornamenti. Ti ho già scritto tutto a proposito di tuo papà nel vecchio post e spero davvero che le cose migliorino. Lo so per esperienza che non sarà una situazione facile ma tu sembri davvero una tosta e sono convinta che riuscirai a superarlo. In realtà io credo che in questi momenti la vicinanza fisica sia l'unica cosa che possiamo dare a chi ci sta vicino e soffre.
    Io ti abbraccerei forte fossi lì ma visto che la cosa risulta impossibile provo a mandartelo virtualmente attraverso questo post! Non è la stessa cosa ma spero che il calore si percepisca lo stesso,
    Un bacio :*

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  3. Prima di tutto ti faccio i miei complimenti per il Tuo Blog...Poi volevo sottolineare che gli abbracci che dai a tuo padre sono molto più importanti e indispensabili di certe parole...I tuoi abbracci forse non lo aiuteranno economicamente,ma stai sicura che gli daranno la forza giusta per superare questo brutto momento che purtroppo è comune a tante altre persone...Io sono disoccupata da tempo e anche sè non devo mantenere la famiglia vivo continuamente nell'ansia e nell'insicurezza,perchè il futuro non si riesce nemmeno ad immaginarlo...Un Caro Saluto da Stellina...

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  4. Ti ho subito aggiunta ai preferiti (Y)

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    1. Così possiamo stare vicine-vicine! *-*

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  5. Evvabbè, ti seguirò anche qui ^^

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  6. Grazie per la tua visita, ti auguro davvero che le cose negative possano risolversi al più presto.

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  7. Bentornata Quora, penso che hai fatto la scelta giusta a tornare a scrivere e a parlare con tutte le belle persone che hai conosciuto qui :) Fa sempre bene, specialmente quando hai qualche problema e non ti fidi (o non te la senti) di parlarne con chi ti sta vicino! Ho letto il tuo post con grande dispiacere, è davvero ingiusto che tuo padre sia stato licenziato dopo tutti questi anni. Non è il primo e neanche l'ultimo, purtroppo, ce ne sono tanti di padri che ahimè perdono il lavoro e coloro che licenziano non si rendono minimamente conto del danno che fanno. E' davvero schifosa una cosa del genere !!! Spero con tutto il cuore che la tua famiglia riesca a trovare tranquillità e a risolvere la situazione in qualche modo :)
    Penso anche io che quando si ha l'apatia che ho io è necessario prendere in mano la situazione e reagire, devo solo trovare il mio modo per farlo :) Intanto superiamo l'esame di oggi pomeriggio che è una vera palla al piede :D

    Grazie, sono contenta che il mio blog ti piaccia, a me piace molto il tuo *-*

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  8. hei bentornata, allora! :)
    Mi spiace molto per il periodo un po' negativo, specie per tuo padre...Spero davvero per te e la tua famiglia che si sistemi tutto per il meglio al più presto! :)
    Comunque ora ti 'seguo' :) spero ricambierai se vorrai, cosi non ci perdiamo di vista ;)
    bisous xxx

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  9. Grazie per il commento! Io sono Miriam...un abbraccio a te e al tuo papà!!

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  10. E' proprio una brutta notizia... Ma tu fai benissimo a stargli vicina con il tuo amore, sono sicura che i tuoi piccoli gesti gli fanno un gran bene.

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  11. ciaoo complimenti per il blog e grazie di avermi seguito, ricambio!

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  12. Se con la Valentina del post ti riferivi a me, ti ringrazio Quora. Davvero. Apprezzo molto questa tua "dedica". ♥

    Per il resto, bentornata su Blogger! Anche a me ogni tanto prende la nostalgia, devo ammetterlo, ma il dominio mi impedisce (e, da una parte, per fortuna) di fare colpi di testa e ritornare alla vecchia piattaforma.

    Stringi i denti per questo brutto periodo, passerà... sei una personcina forte e di questo ne è a conoscenza anche tuo papà.

    Ti abbraccio forte e a presto!

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    1. Sì, mi riferivo proprio a te! ♥ Su blogger si sono evoluti ma, al di là di questo, se avessi un dominio, almeno finchè non scade rimarrei lì, non mi va di buttare via i soldi!
      Grazie dei complimenti, di tutto... Ti abbraccio fortissimo tesoro :)

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    2. Sì, infatti è proprio per questo che rimango su Wp: va bene che ho speso 12 euro ma come disse il buon Maccio Capatonda, ssossoldi! E poi per principio odio chi spreca denaro. Comunque Wp è un'ottima piattaforma, come ho già detto almeno un milione di volte il suo unico difetto (a mio parere) è quello di essere poco "amichevole", sia come personalizzazioni sia come community... sono le uniche cose che mi mancano, anche se è vero che chi vuole seguirti alla fine lo fa senza trovare troppe difficoltà. :)

      Ti abbraccio fortissimo anche io cara, ho aggiunto già il tuo blog su Bloglovin' per non perdere nemmeno un tuo post. ;)

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  13. Mi dispiace davvero tanto per questo brutto periodo, anche un mio cugino (45 anni) è rimasto a piedi, e sono due anni che è fermo. Davvero una tragedia questo periodo, teniamo duro!
    Erika.

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  14. Ciao Quora, sono dispiaciuta della situazione che stai vivendo; comprendo soprattutto la tristezza che stai provando per ciò che stà succedendo a tuo padre, perchè anch'io sto vivendo una situazione molto simile e patisco come te nel vedere mio padre soffrire. Purtroppo non si può far nulla, possiamo soltanto stare vicini a loro e continuare ad amarli e a farli sentire speciali...perchè lo sono eccome!... Spero che tutto si sistemi per il meglio...un abbraccio Sara

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